

... L’ Arte non è altro che l’ Amore e, come l’Amore,
ti fà vedere il ‘Bello’ anche nel ‘Brutto’ ...
... ogni sua espressione deve essere resa accessibile a
tutti; sta all’ osservatore il limitarsi al solo aspetto
esteriore della manifestazione o trarre
contemporaneamente dalla stessa più o meno
sensazioni e sentimenti...
... Quando un presunto artista ritiene di essere tale
per il solo fatto che viene compreso da ‘pochi’,
egli non fà che creare un’illusione a sè stesso
suffragata dall’assenso di coloro i quali
suppongono di aver compreso così da trovarsi,
reversibilmente, in analoga illusoria circostanza
di sentirsi artisti.
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Napoletano
d'adozione, Antonino Tarantino nasce a Palermo il 6 agosto
del 1939.
E' autodidatta per vocazione e per sua scelta formativa.
Le sue prime esperienze pittoriche risalgono al 1949 e già
in queste si delinea il temperamento "figurativo"
con chiaro approccio al Vero che egli non rinnega, non tradisce,
non abiura.
Fedele ai canoni di questa tradizione (cui ha certamente guardato
e su cui si è formato) egli diverrà allo stesso
tempo un innovatore dei nuovi valori figurativi che porta
a livelli ed esiti di notevole plasticità visiva.
Tarantino è soprattutto colui che giunge a sublimare
la sua arte per esprimere i sentimenti più profondi
e più intimi in particolare nella rappresentazione
del volto umano che con la sua percepibile interiorità
sembra vivo e vero come vive e vere sono le pietre, le erbe,
le piante che palpitano all'unisono nello spazio circostante
dove regna sovrana la luce, la luce mediterranea tersa e cristallina
dell'abbagliante sole del Sud.
Il quadro è una finestra sul mondo dalla quale
potrai affacciarti e renderti partecipe
di cosa ho osservato, sentito e vissuto; ma tu non
c’eri!
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