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è soprattutto nei ritratti che si rivela la lettura degli antichi
maestri di bottega ovvero la scelta di una rappresentatività
intuita dal Tarantino in simmetria tra disegno e colore; dove,
per altro, diventa difficile, o inutile, rilevare in che misura
la datità psicologica del personaggio è giocata tra i due piani
espressivi, ossia l'evocativo-aggettivale in chiave cromatica
o l'indicativo figurale in presa diretta.
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